Le mie considerazioni al C.R del 27 settembre

Le mie considerazioni al C.R del 27 settembre

28 set, 2011

Si è tenuto ieri il Consiglio  Regionale, e prontamente voglio far conoscere come si sono svolte le attività, e quali sono state le decisioni emerse nella seduta. Come di consueto il Consiglio ha preso il via sulle note dell’inno di Mameli. Particolarmente toccante la prima fase del Consiglio, che ha deciso di stringersi intorno al lutto della comunità di Ortanova, osservando un minuto di raccoglimento per la morte del caporalmaggiore dell’Esercito, ma soprattutto dell’amico Mario Frasca, caduto in Afghanistan nel corso della missione di pace che il Governo Italiano sta portando avanti su quel territorio. Certamente merita attenta riflessione l’opportunità se continuare o meno in tale missione, a seguito dei tanti giovani caduti che ahimè l’Italia, ma non solo, ha dovuto registrare. E’ stato poi doveroso proseguire affrontando la discussione sugli argomenti all’ordine del giorno. Particolare rilievo per il nostro territorio hanno assunto l’ordine del giorno sul declassamento dell’ospedale di Manfredonia sottoscritto dai consiglieri Gatta (Pdl) e Ognissanti (Pd) e la mozione urgente presentata dal consigliere regionale della Ppt, Francesco Damone, riguardo il dissesto idrogeologico di Lesina Marina. Quanto alla questione del declassamento dell’ospedale del centro sipontino l’assessore Tommaso Fiore ha mostrato disponibilità ed impegno ad affrontare analiticamente le problematiche ivi esistenti, riconoscendo l’importanza di quel nosocomio, seppur rammentando all’intero Consiglio la situazione critica in cui versa la sanità pugliese a seguito dell’attuazione del Piano di Rientro. E’ormai cosa nota, infatti, che la sciagurata gestione della sanità pugliese da parte dell’Amministrazione Vendola, ha costretto l’adozione di provvedimenti che andassero nel senso della chiusura degli ospedali, del blocco delle assunzioni e delle minori garanzie per i cittadini in generale e per il malato in particolare. L’Ospedale di Manfredonia, ma non solo, ne sta già iniziando a pagare le gravi conseguenze, con pesanti ripercussioni, ovviamente, sulla tutela della salute dei cittadini del territorio. Di assoluto rilievo la mozione del Consigliere Damone riguardo la gravissima situazione che riguarda Lesina Marina. Sul punto si è registrata l’unanimità del Consiglio che si è impegnato, assieme alla Giunta a coinvolgere, nell’esame della situazione e nell’individuazione delle possibili soluzioni, anche il Governo nazionale e, nello specifico, il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Credo che sia realmente giunto il momento di trovare una soluzione per la grave situazione che ormai da troppo tempo attanaglia Lesina Marina e tutti coloro i quali sono proprietari di case in quel tratto di costa garganica.  Ritengo che l’impegno assunto oggi dal Consiglio Regionale sia  quanto mai necessario, considerando che l’impegno profuso dall’assessore Amati nonché dai rappresentanti dei vari comitati dei proprietari non è stato sufficiente ad evitare che 41 proprietari venissero estromessi dalle proprie abitazioni a seguito delle diffide pervenute dagli organi prefettizi. Chiudere il villaggio di Lesina Marina non deve essere la soluzione da cavalcare, soltanto perché la più semplice, e forse anche la più conveniente per pochi centri di potere. Su questa linea si pongono anche i parlamentari europei del Pdl, Baldassare e Silvestris, ed il consigliere regionale Damone. Conscio delle difficoltà nel trovare un punto di equilibrio tra la tutela della salute da un lato e del diritto di proprietà dall’altro, pare comunque imprescindibile, qualunque sia la decisione che si voglia adottare, iniziare nella direzione che va verso l’impermeabilizzazione ed il risanamento dl canale Acquarotta ben potendo rappresentare, questa, una valida soluzione per salvare quel prezioso territorio e per non lasciar cadere nel vuoto i sacrifici economici e non solo che hanno dovuto affrontare tutti coloro i quali hanno deciso di investire parte del loro patrimonio su Lesina Marina. Il Consiglio Regionale di oggi ha visto anche l’approvazione dell’ordine del giorno per la riattivazione dei voli civili nell’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Con tale provvedimento si impegna il Governo a proseguire l’interlocuzione con le istituzioni del territorio per valorizzare l’infrastruttura ionica. Su tale argomento, però, importanti sono stati a mio avivso gli interventi dell’Assessore Minervini e dei Consiglieri Bellomo e Damone, i quali hanno tutti posto l’accento sulla grave crisi economica che mal si concilia con la richiesta di contributi pubblici per finanziare lo sviluppo dello scalo ionico, e sulla necessità di intraprendere un discorso più ampio sul tema delle strutture aereoportuali pugliesi evitando sterili e demagogiche discussioni di tipo campanilistico. Si è infine provveduto ad approvare il il disegno di legge “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento per i servizi al lavoro”. Con tale provvedimento la Regione Puglia mira ad assicurare in futuro il miglior funzionamento dei servizi per il lavoro, favorendo l’integrazione tra sistema pubblico e privato riguardo la gestione del mercato del lavoro. I 6 articoli ribadiscono la centralità dei servizi pubblici per l’impiego, ma affiancano ad essi soggetti con compiti di intermediazione, ricerca e selezione del personale con l’obiettivo di migliorare la qualità e la gamma dei servizi sul territorio. Due gli emendamenti presentati e approvati in relazione a questo disegno di legge. Il primo di natura strettamente tecnica, il secondo mirante a garantire una maggior trasparenza in un settore tanto delicato ed importante come quello in questione, attraverso la formazione di un Albo regionale dei soggetti accreditati a svolgere servizi al lavoro. Entrambi gli emendamenti sono stati presentati dall’assessore Gentile alla quale ho, in un clima di cordiale collaborazione istituzionale, sottoposto le modifiche che ritenevo necessarie per migliorare quanto più possibile la suddetta legge.