Questione energetica in Capitanata: Convenzione EnPlus

Questione energetica in Capitanata: Convenzione EnPlus

24 ott, 2011

Le questioni energetiche sono di rilevante importanza per il futuro della nostra provincia, forse ancor più che in altri territori, data l’imperiosa esigenza di coniugare l’insediamento di impianti ad energia alternativa con il rispetto di un sistema ambientale fragile e ricco di beni culturali.  E’ vero che in questo settore il “treno” è in gran parte perduto: la mancanza di una mappatura degli insediamenti da parte della Regione e il ritardo della regolamentazione del settore da parte dell’Ente barese hanno causato notevoli danni al paesaggio e al patrimonio culturale di Capitanata, oltre a consentire un’invasione sfrenata e disorganica di pale eoliche e impianti fotovoltaici che incideranno alla lunga anche sull’attività di produzione agricola. In questo contesto tutt’altro che confortante, quando ho rivestito la carica di Assessore Provinciale alla Pianificazione, mi sono occupato di studiare e realizzare nuovi strumenti di tutela del territorio per preservarlo e valorizzarlo. Molto, tuttavia, si deve ancora fare. La mia presenza a San Severo, in occasione del Consiglio comunale dedicato alla definizione della convenzione con la ditta EnPlus, rientra in questo impegno. E’ la conferma di una attenzione per il territorio che mi sento di perseguire anche da Consigliere regionale. Ho voluto, pertanto, seguire da vicino l’esito finale della travagliata vicenda della centrale elettrica di San Severo proprio per l’importanza che essa ha per il territorio provinciale e per conoscere la qualità dei rapporti futuri tra l’ente locale e l’impresa EnPlus. Alla luce del dibattito e della lettura degli atti, ritengo che si sia trattato di una convenzione “al ribasso”: non è stata forse la migliore e la più vantaggiosa per la città e per i Sanseveresi, pur comprendendo l’esigenza dell’Amministrazione di affrontare in tempi brevi una situazione che l’inerzia poteva solo peggiorare. In tutta questa vicenda, piuttosto, mi pare di poter rivolgere un plauso al consigliere Giuseppe Casale che, esprimendo i propri rilievi riguardo alla convenzione, ha dimostrato di saper prendere una posizione autonoma e coraggiosa, anche in contrasto con la maggioranza di cui è parte attiva, nell’interesse esclusivo della comunità che rappresenta. Un atteggiamento che, se espresso con spirito costruttivo e nella legittima dialettica interna a qualsiasi formazione politica, non può che giovare al PDL, nel consiglio comunale San Severo come in altre sedi. Una linea di condotta che conferma la sintonia dell’avv. Casale con il progetto politico di rilancio e rinnovamento del nostro partito in Capitanata, del quale da tempo sono anche io fautore per rendere il PDL l’ideale attrattore di tutte le migliori energie presenti sul territorio.